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rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali
Martedì, 24 Maggio , 2022
L’Europa: ‘Rischi sul debito Attuare il Pnrr è cruciale’
Francesca Basso - Corriere della Sera - pag. 2
Bruxelles guarda con grande attenzione al debito pubblico italiano e alle misure da prendere per una crescita sostenibile. La sospensione del patto di Stabilità anche per il 2023 non è un ‘liberi tutti’ ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. L’Italia, nel 2023, dovrà garantire ‘una politica fiscale prudente, in particolare limitando l’aumento della spesa corrente al di sotto della crescita potenziale di medio termine, tenendo conto del sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle aziende più vulnerabili per la corsa dei prezzi dell’energia e ai rifugiati ucraini’. Ma deve anche essere ‘pronta ad aggiustare l’attuale spesa all’evoluzione della situazione’. Inoltre Roma deve ‘espandere gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica’, anche facendo ricorso al Pnrr, a RePowerEU e agli altri fondi Ue. Dopo il 2023 l’Italia dovrà proseguire ‘una riduzione credibile e graduale del debito e la sostenibilità di bilancio nel medio termine’ attraverso un consolidamento graduale, investimenti e riforme. La riduzione delle tasse sul lavoro va attuata con una riforma fiscale che rivede le aliquote marginali effettive, allinea i valori catastali a quelli di mercato e riduce le agevolazioni fiscali anche per l’Iva. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Patto ancora sospeso, ma contenere la spesa Nel 2023 possibili procedure di deficit’ - pag. 2)

Spese tracciate e per figli a carico sotto esame nella precompilata
Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 38
Ieri l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online le dichiarazioni precompilate 2022. Sotto la lente finiscono i pagamenti con mezzi tracciabili, le spese rimborsate e i dati sugli immobili. Anche quest’anno i riscontri di contribuenti e professionisti partono dal foglio informativo allegato alla dichiarazione. In otto anni la qualità delle informazioni precaricate è aumentata sensibilmente. Ma un controllo preliminare sulla presenza dei dati va sempre fatto. Ancora ieri sono arrivate alcune segnalazioni riguardanti l’assenza degli interessi sul mutuo o della prima casa. Occhio anche ad alcuni alert inseriti nel prospetto informativo. Siccome il bonus nido erogato dall’Inps è alternativo alla detrazione del 19% sulla retta, l’Agenzia avvisa il contribuente che ha già chiesto l’aiuto all’Istituto. Negli anni passati alcune famiglie hanno cumulato per errore le due agevolazioni. Un altro avviso invita a verificare l’eventuale adeguamento Istat del canone delle locazioni non in cedolare.

Dati sanitari, sanzione per ogni documento
Marcello Tarabusi - Il Sole 24 Ore - pag. 38
Nella risoluzione n. 22/E/2022 di ieri l’Agenzia delle Entrate prevede sanzioni draconiane per i soggetti tenuti all’invio dei dati alla precompilata: si rischiano 100 euro per ogni singolo documento di spesa inviato con errori, senza cumulo giuridico. In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione della multi di 100 euro è prevista una sanzione per ogni comunicazione' con un importo massimo 50 mila euro. Sanzione che non trova applicazione se la trasmissione dei dati corretti avviene nei 5 giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazioni delle Entrate, entro i 5 giorni successivi alla segnalazione. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di 20mila euro. La sanzione vale per ogni singolo documento di spesa errato, omesso o tardivamente inviato. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tessera sanitaria, ravvedimento’ - pag. 29)

Anche le criptovalute nell’anagrafe tributaria
Alessandro Germani - Il Sole 24 Ore - pag. 39
Entrano nella comunicazione all’Anagrafe tributaria anche le novità relative ai rapporti finanziari tenuti in criptovalute, metalli preziosi, asset finanziari od ogni altra grandezza diversa dalle valute a corso legale. Nell’ottica, poi, di migliorare la qualità delle informazioni dell’Anagrafe tributaria il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di ieri, ha introdotto alcune modifiche all’attuale impianto delle comunicazioni. Le novità entreranno in vigore il 1°gennaio 2023. Significa che la comunicazione dei dati contabili riferiti all’anno 2022, dovrà avvenire secondo le nuove specifiche tecniche. In merito alle comunicazioni mensili queste dovranno avvenire entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo; inoltre, il sabato viene considerato giorno non lavorativo. Non saranno comunque considerate tardive le comunicazioni pervenute entro l’ultimo giorno del mese. Comunicazione annuale: la scadenza prevista per il 15 febbraio dell’anno successivo viene portata all’ultimo giorno lavorativo del mese di febbraio dell’anno successivo, tenendo sempre conto che il sabato non è lavorativo.

Prova d’impresa anti società di comodo
Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Il Sole 24 Ore - pag. 39
La prova contraria nell’applicazione della disciplina delle società di comodo può anche consistere nella dimostrazione dello svolgimento di un’attività imprenditoriale effettiva. In questo modo, la normativa di riferimento appare conforme al principio di proporzionalità e coerente con la recente proposta di direttiva in materia elaborata dalla Commissione europea. Con l’ordinanza n. 16472, depositata ieri, la Corte di cassazione, pur non abbandonando del tutto il paradigma delle oggettive situazioni che hanno reso impossibile il conseguimento dei ricavi minimi, lo contestualizza, adattandolo alle vere finalità della normativa sulle società di comodo. Il caso riguardava una società che non aveva superato il test di non operatività a causa dell’ammontare dei canoni di locazione pattuiti in contratto, a dire dell’Ufficio non congrui, che tuttavia non potevano ovviamente essere modificati unilateralmente.

Edifici di culto senza tassa rifiuti
D.D. Lu.Lo. - Il Sole 24 Ore - pag. 39
La Corte di cassazione, nella sentenza n. 16641/2022, precisa che l’esenzione della tassa rifiuti per i locali adibiti al culto non è collegata all’esercizio di confessioni religiose che abbiano stipulato una convenzione con lo Stato ma unicamente all’effettiva destinazione d’uso dei locali. Nel caso esaminato si trattava di locali utilizzati dai testimoni di Geova, in relazione ai quali il regolamento comunale negava l’applicazione dell’esonero da tassa, nell’assunto che non si tratta di confessione religiosa per la quale era stata stipulata una convenzione con lo Stato. La Corte ha rigettato la tesi del Comune, osservando in primis che nessuna disposizione di legge prevede espressamente l’esonero per i luoghi di culto. Tale agevolazione è correlata alla particolare tipologia di destinazione d’uso dei luoghi stessi, che, per loro natura non comportano, di solito, la formazione di rifiuti.

E-commerce, credito d’imposta del 40% per le imprese del contratto di rete
Francesco Giuseppe Carucci - Il Sole 24 Ore - pag. 41
Lo scorso 20 maggio il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che disciplina criteri e modalità di fruizione del credito d’imposta per il potenziamento dell’e-commerce nell’agroalimentare e approva il modello di richiesta. Beneficiarie dell’incentivo sono le reti di impresa agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle ‘strade del vino’. La legge di Bilancio 2021 non ha fatto altro che ripristinare, soltanto per le reti di imprese, il beneficio già vigente per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016 consistente in un credito d’imposta del 40% degli investimenti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. La disposizione è finalizzata a sostenere il ‘made in Italy’ incrementando l’export. L’agevolazione può essere riconosciuta alla ‘rete soggetto’ e alla ‘rete contratto’. È costitutivo del beneficio l’investimento in dotazioni tecnologiche, software, progettazione e implementazione, sviluppo database e sistemi di sicurezza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-commerce agevolato’ - pag. 34)

Simest, per l’export arriva l’assist del Fondo 394 contro il caro forniture
Celestina Dominelli - Il Sole 24 Ore - pag. 42
Per le imprese esportatrici colpite dal caro approvvigionamenti a causa della guerra in Ucraina, arriva il salvagente dei finanziamenti agevolati. A prevederlo il decreto Aiuti, pubblicato sulla G.U. lo scorso 17 maggio che estende il sostegno, già previsto dal Dl 14/2022 a favore di chi esporta in Russia, Bielorussia e Ucraina, anche alle altre aziende alle prese con le criticità legate alle forniture. L’ultimo strumento messo in campo è il Fondo 394 gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati con una quota di fondo perduto fino al 40% del supporto a valere sulle risorse pubbliche.

Prevalenza residenziale nel 110% da calcolare dopo gli interventi
Saverio Fossati e Giuseppe Latour - Il Sole 24 Ore - pag. 43
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 290/2022 di ieri, ha chiarito che la verifica del requisito della prevalenza residenziale, essenziale per ammettere uffici e negozi al Superbonus negli interventi che riguardano i condomini, va effettuata dopo la realizzazione dei lavori. Il chiarimento è in linea con quanto affermato dalle Entrate sul tema. Il caso esaminato concerne un condominio minimo composto da due unità, un’abitazione civile e un negozio, che a fine lavori avrà tre unità residenziali. Al fine di non perdere il 110%, nel caso di interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso di una o più unità immobiliari, la verifica che tale edificio abbia prevalentemente funzione residenziale va effettuata considerando la situazione al termine degli interventi edili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Limite di spesa ad ampio raggio’ - pag. 30)

Pertinenze nei condomìni con tetti di spesa legati alla singola unità
Luca De Stefani e Giorgio Gavelli - Il Sole 24 Ore - pag. 43
Per i lavori edili posti in essere sulle pertinenze ‘separate’ di un condominio o di un edificio con più unità, fino a quattro (diverse dalle pertinenze), di un proprietario unico, il limite di spesa è ‘autonomo’ rispetto agli eventuali interventi sulle parti comuni condominiali dell’edificio principale, mentre è collegato al limite di 96 mila euro riferito alla singola unità immobiliare di cui è pertinenza, con il quale, pertanto, è in concorrenza. Inoltre, se le pertinenze sono più di una e sono riferite ad un’unica unità residenziale, il limite di spesa è sempre di 96 mila euro, ‘indipendentemente dal numero delle pertinenze’. Sono le conclusioni a cui si arriva basandosi sulle risposte all’interrogazione parlamentare del 18 maggio 2022, dell’Agenzia delle Entrate del 13 dicembre 2021 n. 806 e della Dre Emilia Romagna 21 settembre 2021 n. 909-1915/2021.

Un superbonus per le imprese
Matteo Rizzi - Italia Oggi - pag. 27
L’Europa vuole ampliare il Superbonus alle imprese. Nelle raccomandazioni primaverili la Commissione europea spinge sugli investimenti agli edifici green nell’ambito del Pnrr. L’Italia ha raggiunto l’obiettivo dell’entrata in vigore del Superbonus, ma secondo l’Esecutivo comunitario ‘eventuali nuovi schemi di finanziamento per la ristrutturazione energetica degli edifici dovranno essere adeguatamente mirati a ristrutturazioni energetiche più profonde, a migliorare gli edifici con le peggiori prestazioni e ad aiutare le famiglie a basso reddito’. Per Bruxelles c’è spazio per includere misure di efficienza energetica più incisive nelle imprese, in particolare nell’industria. La Commissione Ue mira a sostituire le misure temporanee per il miglioramento dell’efficienza energetica con strategie a medio e lungo termine. Il Movimento 5 Stelle ha proposto un ‘Superbonus energia imprese’. Il Pnrr avrà un ruolo centrale per dare impulso agli investimenti pubblici e sostenere la transizione verde e digitale del Paese.

Il precompilato fa fatica
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 31
Solo un contribuente su 20 invia il 730 precompilato senza modifiche. Parte ora una campagna per dare maggiore appeal alla dichiarazione. L’incentivo è costituito dal fatto che l’Amministrazione finanziaria non procederà ad effettuare verifiche documentali sui dati in proprio possesso per verificare la veridicità delle modifiche sulle dichiarazioni. Via libera anche agli invii tramite parenti o persone di fiducia. Nel 2021 gli utilizzatori della precompilata sono stati 4,2 milioni, in crescita rispetto ai 3,9 milioni del 2020. L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 20 maggio, ha reso noto che rispetto al 2015, l’anno di introduzione dello strumento, sono triplicati i contribuenti che inviano le dichiarazioni precompilate. Ma non sono ancora tanti. Sono di meno, poi, coloro che accettano il modello senza apportare modifiche. Dei 4,2 milioni di modelli precompilati trasmessi, il 22,3% sono accettati senza modifiche, ovvero poco meno di un milione, una percentuale molto bassa pari al 5% sul totale dei 730 inviati ogni anno.

Autonomi con tasse domestiche
Franco Ricca - Italia Oggi - pag. 33
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 285 del 20 maggio 2022, ha chiarito che il lavoratore autonomo olandese che fornisce consulenza ad un ministero italiano, disponendo per tale attività di un ufficio presso la sede del dicastero, paga le imposte sul reddito in patria, a meno che la struttura che utilizza possa qualificarsi come una base fissa in Italia, questione che non può però formare oggetto di interpello. Per quanto concerne l’Iva, poiché l’amministrazione committente non è un soggetto passivo, la consulenza, in quanto prestazione di servizi generici, è imponibile nel paese di residenza del professionista. L’Amministrazione finanziaria ha risposto ad un quesito inoltrato da un ministero per conoscere il trattamento tributario applicabile, ai fini Iva e Irpef, ai compensi di lavoro autonomo erogati ad un professionista residente nei Paesi Bassi sulla base di un contratto stipulato con gli uffici che collaborano con il ministero.

L’accertamento va fatto anno per anno
Giulia Provino - Italia Oggi - pag. 33
La Ctp di Reggio Emilia, con la sentenza n. 73/2022, ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate deve effettuare l’accertamento per ogni anno preso in considerazione. L’accertamento per un anno d’imposta non può essere condizionato dai redditi di anni precedenti. Sbaglia l’Erario a ritenere inapplicabile il regime agevolativo, sul presupposto che nell’anno d’imposta precedente, la contribuente avesse conseguito un ammontare superiore al limite previsto, senza però effettuare un accertamento anche per quel periodo.


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